Papa Leone XVI durante un discorso pronunciato nel mese di ottobre, mese dedicato a Maria. (Foto: Vatican Medias)

Papa Leone XVI durante un discorso pronunciato nel mese di ottobre, mese dedicato a Maria. (Foto: Vatican Medias)

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L'America Latina attende con gioia il «ritorno a casa» di Papa Leone XIV.

Dal 6 al 17 novembre Papa Leone XIV dovrebbe recarsi in visita in Uruguay, Argentina e Perù. I vescovi dei 3 Paesi lo attendono con gioia. Allo stesso tempo, però, sono preoccupati per la sua salute.

L’imminente viaggio di Papa Leone XIV suscita grandi speranze in America Latina. Il programma prevede dieci città in tre paesi. Nel corso di una conferenza stampa online organizzata da AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACN), i vescovi di Uruguay, Argentina e Perù hanno parlato delle sfide che le loro Chiese locali devono affrontare e delle loro aspettative riguardo alla visita papale.

Alcuni giovani ricevono una Bibbia finanziata dall’ACN. (Foto: ACN)

Alcuni giovani ricevono una Bibbia finanziata dall’ACN. (Foto: ACN)

Uruguay: una piccola Chiesa in una società secolarizzata

L’Uruguay è considerato uno dei Paesi più secolarizzati dell’America Latina. Solo circa un terzo dei 3,5 milioni di abitanti si dichiara cattolico. Persino le festività cristiane hanno nomi diversi: il Natale viene chiamato «Giornata della famiglia» e la Pasqua «Settimana del turismo».

Il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo, vede in questo anche un’opportunità: «La nostra Chiesa è povera e piccola, ma libera e bella». I sacerdoti godono sì di scarsa considerazione sociale, ma in compenso possono dedicarsi completamente al loro servizio verso le persone.

«Attendiamo il Papa con grande speranza e affetto», ha sottolineato il cardinale.

Argentina: i giovani in cerca di orientamento

In Argentina l’ultima visita papale risale a quasi 40 anni fa. Sebbene con Francesco un argentino abbia guidato la Chiesa cattolica per dodici anni, l’ultima visita nel Paese risale al 1987, quando vi si recò Giovanni Paolo II.

Il vescovo ausiliare Alejandro Musolino di Córdoba prevede una partecipazione particolarmente numerosa da parte dei giovani. Sono previste tre grandi messe all’aperto a Buenos Aires, Córdoba e Luján.

Il vescovo osserva in molti giovani una crescente ricerca di senso e di fede. Proprio dopo le difficili esperienze della pandemia, la comunità e l’accompagnamento spirituale sono diventati più importanti. La Chiesa vuole quindi offrire ai giovani spazi in cui possano assumersi responsabilità e vivere attivamente la propria fede.

Formazione continua nella diocesi di Formosa, in Argentina. C’è spazio anche per le risate. (Foto: ACN)

Formazione continua nella diocesi di Formosa, in Argentina. C’è spazio anche per le risate. (Foto: ACN)

Alcune suore della regione andina peruviana accompagnano i fedeli. (Foto: ACN)

Alcune suore della regione andina peruviana accompagnano i fedeli. (Foto: ACN)

Perù: «Quando viene in Perù, torna a casa»

L’attesa è particolarmente grande in Perù. Papa Leone XIV vi ha operato per molti anni come missionario e in seguito è stato vescovo di Chiclayo per otto anni.

«Quando viene in Perù, torna a casa. Non dobbiamo presentargli il nostro Paese; conosce molto bene la Chiesa peruviana», ha spiegato il suo successore, il vescovo Edinson Farfán.

Egli si aspetta che il Papa inviti in particolare alla riconciliazione, al dialogo e alla pace. Probabilmente verranno affrontate anche le sfide della regione amazzonica, la corruzione e la criminalità organizzata. Per la prima volta un Papa celebrerà una Santa Messa nella regione amazzonica peruviana.

La salute del Papa ha la priorità

Dopo il recente intervento chirurgico ai polmoni subito da Papa Leone XIV, la sua salute è al centro dell’attenzione. Sebbene il Vaticano abbia finora confermato il viaggio, tutti e tre i vescovi hanno sottolineato che la guarigione del Papa ha la priorità. È fondamentale che il Papa intraprenda il viaggio solo quando si sentirà pronto dal punto di vista della salute.

AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACN)  sostiene la Chiesa in America Latina

L’America Latina rimane una regione importante per la Chiesa cattolica. Circa il 48 per cento di tutti i cattolici del mondo vive nel continente americano. Allo stesso tempo, le grandi distanze, la povertà e la carenza di sacerdoti pongono sfide notevoli alla pastorale.

«In America Latina un sacerdote si occupa in media di 7.500 cattolici», ha spiegato Luis Vildoso, responsabile dei progetti per l’America Latina presso AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACN). Soprattutto nelle zone remote è difficile raggiungere regolarmente i fedeli. Tra il 2021 e l’ottobre 2026, «Chiesa in difficoltà» (ACN) ha sostenuto 903 progetti pastorali in Perù, Argentina e Uruguay, per un totale di oltre 12,5 milioni di franchi svizzeri.

Prima di diventare papa Leone XIV, il religioso Robert F. Prevost era vescovo nelle Ande peruviane. (Foto: ACN)

Prima di diventare papa Leone XIV, il religioso Robert F. Prevost era vescovo nelle Ande peruviane. (Foto: ACN)

Una suora distribuisce beni di prima necessità alle persone bisognose. (Foto: ACN)

Una suora distribuisce beni di prima necessità alle persone bisognose. (Foto: ACN)

Aiuto la Chiesa in America Latina

L’aiuto comprende, tra l’altro, la formazione e il sostentamento di sacerdoti e religiosi, le offerte per le messe, la letteratura religiosa e i mezzi di trasporto per la pastorale. Viene inoltre sostenuta la costruzione e la ristrutturazione di strutture ecclesiastiche. In questo modo, AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE (ACN) contribuisce a far sì che la Chiesa possa essere vicina alle persone anche nelle regioni più povere e remote dell’America Latina; per questo ha bisogno del vostro sostegno. Grazie di cuore per ogni donazione e per le vostre preghiere!

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